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venerdì 23 settembre 2016

L'Arbre à Vent di Jérôme Michaud-Larivière



Arbre à Vent
Dopo due mesi di assenza, diciamo di vacanza, ecco finalmente un nuovo interessante articolo per il mio blog. Spulciando online, mi sono imbattuto nel progetto di un imprenditore francese: sfruttare gli alberi per produrre energia. Come ben sappiamo gli alberi producono ossigeno attraverso il processo di fotosintesi, ma se potessero anche produrre energia elettrica sfruttando l’energia cinetica del vento?!

Voilà!!! Ecco a voi l’Arbre à Vent, un albero che è in grado con le sue foglie di produrre energia grazie al vento. L’imprenditore francese che ha creato questo speciale sistema di generazione di energia si chiama Jérôme Michaud-Larivière e la sua startup si chiama New Wind. 

 

Struttura

Jérôme Michaud-Larivière
Jérôme Michaud-Larivière
La struttura nella forma ricorda esattamente un albero, con tanto di tronco, ma con rami e foglie che agiscono come tante mini-turbine. Questi micro-generatori garantiscono una produzione di energia praticamente tutto l'anno, lavorando anche ad una velocità di 2m/s. Più di 320 giorni all'anno, invece dei 110-120 giorni dei sistemi attuali.

Jérôme Michaud-Larivière assicura che l'albero eolico può essere “impiantato” sia in città che in campagna: “Sfruttando il flusso d'aria inferiore, può funzionare con tutti i tipi di vento a 360°, in un ambiente turbolento e artificiale ma anche urbano e naturale. La progettazione di ispirazione biomimetica consente una perfetta integrazione in tutti i tipi di paesaggio, urbano o rurale. Tutta la tecnologia è invisibile. Non ci sono cavi o generatori a vista, tutto è integrato nei rami e tronchi”.

Arbre à Vent è stato progettato per durare nel tempo (oltre 25 anni) e resistere alle tempeste, è alto 11 metri e largo 8. Le sue 72 foglie artificiali ruotano in posizione verticale per poter sfruttare al meglio il soffio del vento. Ogni albero produce 3,1 kilowatt di potenza, che non è una quantità enorme, ma potrebbe essere utilizzato per illuminazione stradale o potrebbe essere usato per alimentare un edificio vicino. Il telecom City Lannion (Bretagna) è già stato dotato di questo sistema.

Prime installazioni


Arbre à Vent ParigiAlcuni alberi sono già stati installati a Parigi, uno nei pressi di Place de la Concorde, dov'è riuscito a produrre da 3500 kWh a 13.500 kWh in base all'intensità del vento e a Ginevra, nei pressi dell'edificio della banca Piguet Galland & Cie. Quest'ultimo, inaugurato il 29 gennaio 2016, è in grado da solo di soddisfare più dell'80% del consumo di energia elettrica di una famiglia di quattro persone, escluso il riscaldamento.

Un ostacolo per la futura diffusione nelle città attualmente è il costo, stimato attorno ai 30mila euro. Tuttavia, rassicura Jérôme Michaud-Larivière, il sistema sarà in grado di ripagarsi da solo in pochi anni grazie a quanto risparmiato per l'energia. La società prevede di produrre Arbre à Vent di grandi dimensioni dal 2017.

 

 

Video

 


mercoledì 20 luglio 2016

Opportunità di finanziamento per le Start Up



Per un ragazzo del sud, abituato a stare immerso nel suo mare azzurro, chiudersi in casa nel bel mezzo dell'estate per scrivere un articolo è una vera impresa, soprattutto perché il computer diventa un forno che spara aria calda, come se fosse un lanciafiamme (potrebbero fare i Notebook ad aria condizionata).
Ma passiamo a noi e al motivo di questo articolo, oggi voglio elencarvi le principali opportunità di finanziamento per le start up.

PrimomiglioSgr 

È una società di gestione del risparmio fondata da Gianluca Dettori, ha avuto l’approvazione dalla Banca D’Italia ad operare e ha lanciato BarcamperVentures come primo veicolo di investimento. L’obiettivo è quello di investire 50 milioni di euro in duecento start up nei prossimi cinque anni.

Startupbootcamp FoodTech

Startupbootcamp FoodTech will be in Milan on September the 13rd with Cisco and Make a Cube³ to provide “real” value mentoring to the best foodtech startups. Apply by sept. 13 2016.

Eurointerim Spa Agenzia per il lavoro organizza il Premio nazionale Donna e Lavoro Start up, lo scopo del premio è quello di sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove idee e/o di nuove imprese al femminile. Il premio è aperto, senza limiti d’età, a tutti coloro che intendano realizzare un progetto di impresa ed è aperto a ogni tipo di Start up a tema Donna e Lavoro. Possono presentare un progetto sia soggetti privati intenzionati alla costituzione di un’impresa, sia imprese già costituite. Le domande dovranno essere inviate esclusivamente in forma elettronica entro venerdì 30 settembre 2016.

È una piattaforma italiana di training e accelerazione che supporta nuove idee di impresa nel campo della scienza della vita. Nato grazie alla partnership tra Novartis e Fondazione Cariplo, in collaborazione con PoliHub e con la validazione scientifica di Humanitas. La piattaforma BioUpper supporta gli startupper attivi sul mercato italiano con un programma di empowerment imprenditoriale personalizzato, offrendo un accesso agevolato a risorse, strutture e relazioni dell’ecosistema medico scientifico.
I venti migliori team accederanno alla training week, al termine della quale saranno selezionati fino a dieci progetti idonei al programma di accelerazione. Al termine del percorso i 3 migliori progetti ricevono ciascuno un voucher di 50.000 euro, per accedere a ulteriori consulenze e a servizi/attività per lo sviluppo dell’idea imprenditoriale.
Ci si può candidare al programma BioUpper, inviando una proposta che rientri in uno dei seguenti ambiti: biotecnologie orientate alle scienze mediche, strumenti digitali o dispositivi medicali al servizio della salute, servizi orientati al paziente o alla sanità. Scadenza 30 settembre 2016.

Il progetto UnipolSai Future Lab, in collaborazione con Eppela, vuole sostenere i migliori progetti negli ambiti mobilità, sharing economy, cultura e ambiente. Tutti i progetti che approdano su UnipolSai Future Lab e riescono a raggiungere il 50% del budget richiesto attraverso il crowdfunding saranno cofinanziati da UnipolSai fino a un massimo di 5.000 euro.

Il database ufficiale delle Camere di Commercio che raccoglie le start up e le PMI innovative italiane è la piattaforma dedicata a start up e PMI innovative che si vogliono far conoscere da investitori e finanziatori nazionali ed internazionali. Lo scopo è quello di dare visibilità a quelle imprese, PMI o start up, con un alto grado di innovazione e che pertanto sono iscritte al registro speciale.

Mette a disposizione 50 milioni di euro per la creazione di nuove imprese partecipate in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a patto che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni. Le agevolazioni prevedono un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali, ammissibili fino a 1,5 milioni di euro, mentre le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria.

PostepayCrowd è la nuova iniziativa che supporta le idee vincenti attraverso il crowdfunding. Chiunque voglia mettere in pratica una propria iniziativa può cercare sostenitori con questa nuova modalità meritocratica di finanziamento, basata sul coinvolgimento della propria rete di amici e dei social network.
Ogni mese alcuni progetti, tra quelli che hanno raggiunto tramite il crowdfunding il 50% del budget richiesto, verranno co-finanziati per il restante 50%.

Il Fondo Rotativo Nazionale con dotazione complessiva di 124 milioni di euro gestito da Invitalia per gli iscritti a Garanzia Giovani che avvieranno iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità attraverso credito agevolato. I giovani potranno presentare domanda di finanziamento per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, con un importo variabile da un minimo di 5mila ad un massimo di 50mila €. I prestiti verranno erogati da metà gennaio 2016 a tasso di interesse zero senza garanzie personali e con un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.

Opportunità a livello regionale

 

Il programma, gestito da Aster, ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze e promuovere innovazione in ambiti tematici rilevanti per il cambiamento climatico ed è rivolto a nuove iniziative imprenditoriali provenienti dall'Italia. I vincitori avranno accesso a un pacchetto di servizi e contributi finanziari per sviluppare il proprio progetto d’impresa.
Sono ammessi a partecipare al programma persone residenti e/o domiciliate nel territorio italiano e start up con sede legale e/o operativa in Italia e costituite dopo il 1/1/2012. I vincitori avranno accesso a un pacchetto di servizi e contributi finanziari per sviluppare il proprio progetto d’impresa, grazie ad un percorso composto di 3 fasi autonome e distinte:
Stage 1 - Fundamentals/Business Model Definition (per progetti d’impresa e start up): scadenza 15 aprile 2016;
Stage 2 – Business Model Validation (per progetti d’impresa e start up): scadenza 30 giugno 2016;
Stage 3 – Preparation for Investment readiness (per start up costituite): scadenza 15 settembre 2016.


È un bando che vuole sostenere l’avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza, promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo in nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto innovativo, cogliere i nuovi drivers del mercato, generare nuove opportunità occupazionali. Scadenza 30 settembre 2016.

La Regione Puglia ha approvato PIN – Pugliesi Innovativi - la nuova iniziativa dell'Assessorato alle Politiche Giovanili che intende offrire ai giovani pugliesi occasioni di apprendimento in situazione attraverso la sperimentazione di progetti imprenditoriali ad alto potenziale di sviluppo locale nei seguenti ambiti:
  • Innovazione culturale (es: valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e artistico; turismo; sviluppo sostenibile etc.)
  • Innovazione tecnologica (es: innovazioni di prodotto e di processo; media e comunicazione; nuove tecnologie etc.)
  • Innovazione sociale (es: servizi per favorire l'inclusione sociale, il miglioramento della qualità della vita, l'utilizzo di beni comuni etc.)
La misura è rivolta a gruppi informali di almeno due giovani residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che hanno un'idea imprenditoriale innovativa e vogliono svilupparla. PIN supporta i progetti giovanili con:
Un finanziamento di entità compresa tra 10.000 e 30.000 € a fondo perduto a copertura delle spese di gestione e degli investimenti del primo anno di attività; La piattaforma sarà disponibile per la presentazione di candidature a partire dal 01/09/2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Per consultare il bando visitate il sito internet pingiovani.regione.puglia.it

Fonte: t3lab

martedì 7 giugno 2016

Come arredare la propria casa con CoContest



CoContestCome arredare la propria casa con CoContest

Oggi vi parlo della start up romana CoContest, il cui cofounder Federico Schiano Di Pepe (28 anni), è stato inserito nella lista di Forbes 2016 dei 30 under 30 più influenti nell’ambito dell’ecommerce e del retail. La scalata di questa company è stata veramente dirompente e travagliata, iniziata con il programma di accelarazione di 500 Startups, successivamente con la conquista del premio come migliore start up nella sharing economy, fino alla disputa con gli architetti in parlamento che non vedevano di buon occhio questa scalata, accusandola di concorrenza sleale.


Ma spiegamo cos’è Cocontest

Federico Schiano di PepeÈ una piattaforma di crowdsourcing online fondata nel 2013 per l’interior design, conta oltre 35mila designer registrati, architetti e altri venditori da 90 paesi diversi. Lo scopo di Cocontest è quello di mettere in contatto gli esperti del design da interni provenienti da ogni parte del mondo con le persone che hanno la necessità di ristrutturare, arredare, decorare e rinnovare la propria abitazione, studio, ufficio o attività commerciale. Il progetto è partito ispirandosi ai contest di architettura, in pratica chi vuole ristrutturare deve necessariamente registrarsi sul sito, fornire alcune indicazioni sui propri bisogni, caricare la pianta degli spazi e lanciare il contest, stabilendone la durata. Al termine, deciderà chi ha presentato il progetto che rispecchia le sue esigenze. L’iscrizione per i progettisti è gratuita, mentre il beneficiario dei servizi può scegliere diversi pacchetti a seconda delle prestazioni richieste. 
Il successo per Federico è da condividere con suo fratello Filippo (33 anni) e l'amico Alessandro Rossi (29 anni), tutti ragazzi giovanissimi.


Le varie fasi

Filippo Schiano di PepeNella sua fase iniziale CoContest è stata scelta e supportata da Luiss Enlabs, con un finanziamento di 50mila euro. Dopo sei mesi ha chiuso un altro round di investimento da parte di LVenture per 150mila euro. Successivamente è volato in Cile con un programma governativo finalizzato alle start up per attrarre investitori esteri; nel mese di aprile del 2015 ha partecipato al percorso di accelerazione Batch 13 di 500 Startups in Silicon Valley da cui ha ricevuto 100mila dollari ed è stata aperta una sede negli Stati Uniti, da quattro componenti il team è diventato di tredici. Concludendo il 2015 con i fiocchi, Atlante ventatoSeed, il fondo di Intesa Sanpaolo sugli investimenti early stage, ha ufficializzato l’investimento in CoContest tramite un prestito obbligazionario convertibile. L’ammontare degli investimenti ricevuti per CoContest è di circa 1,5 milioni di dollari tramite convertible note (dal punto di vista dell’investitore è un credito nei confronti della start up, dal punto di vista della società, la convertible note è un debito). Intesa Sanpaolo, oltre ad averci investito direttamente, sta collaborando con CoContest attraverso la nuova società d’intermediazione immobiliare del gruppo, denominata Intesa Sanpaolo Casa.

È innegabile dire che questa piattaforma ormai è sempre più internazionale, il 50% dei suoi clienti proviene dall’estero, con grosse percentuali dagli Stati Uniti, che rappresenta un territorio fertile per le start up orientate al mercato della progettazione e dell’interior design, che sfruttano il web e modelli di business innovativi. Ecco spiegata la sede di CoContest negli Stati Uniti.

La piattaforma sta trasformando un settore storicamente basato su dinamiche puramente relazionali in un mercato dinamico, internazionale e meritocratico, il cui canale di comunicazione è internet. Sempre più designer, infatti lavorano da casa, diventando padroni di se stessi.

Fonti: StartupItalia e Il Sole 24 ore

Video Presentazione CoContest


venerdì 6 maggio 2016

“Lux & Food Made in” digitale, due Eccellenze vincenti


Lux Made InLux & Food Made in

Durante il corso di formazione online di Google (Eccellenze in Digitale), sono rimasto colpito da una startup innovativa: Lux Made In.

Lux Made In è una sorta di piccola Amazon, che riunisce tutte le micro-piccole-medie imprese italiane di gioielleria e bigiotteria artigianali. Tutto è partito da una gioielleria di famiglia, fondata negli anni ’30 a Crotone, tramandata di generazione in generazione fino ad arrivare a Giorgio Isabella (classe 1985).

Giorgio ha sempre lavorato nel settore del marketing, in particolare per diverse multinazionali (Bulgari, Unilever e Sarah Lee), fino a quando nel 2011 frequentando un Master a Roma, conosce Filippo Maria Capitanio.

Filippo, classe 1986, nato a Milano ma cresciuto a Roma, laureato in International Management, con lui Giorgio instaura da subito un grande rapporto e decide di scrivere la sua tesi sulla startup che poi sarebbe diventata una delle principali realtà in Italia di e-commerce di gioielli: Lux Made In.

Giorgio e Filippo hanno saputo sfruttare la rete,  in particolar modo i social, a tal punto che sono riusciti a creare una rete di Giovani Gioiellieri Italiani, la prima in Italia, una rete di artigiani, creativi, subfornitori e terzisti, tutti under 45, che promuovono idee e iniziative. L’associazione seleziona e certifica i partner aderenti al Network, in maniera tale da fornire la migliore garanzia ai clienti finali, consumatori o altre imprese, seguendo l’intero processo di vendita.

Lux Made In

È un portale multi-venditore, che desidera presentare l’eccellenza artigianale Made in Italy ai consumatori e alle imprese di tutto il mondo. Alle imprese offre la possibilità di vendere online prodotti di pregio senza intermediari, senza nessun costo.  

Lux Made In ha avuto talmente tanto successo che da un lato ha assunto una dimensione internazionale, essendo stata notata da Damiani il quale ha chiesto di curare la piattaforma di e-commerce e lo sviluppo della sua attività. Da un altro lato nel 2014, dopo un incontro con Confagricoltura, è nata Food Made In che è stata inserita tra le iniziative di “Expo… anch’io”, come vetrina per le aziende e i prodotti italiani nel mondo.

Ma il successo di Lux Made In non termina qui, dopo aver vinto un bando nazionale, promosso da Google (Distretti nel Web) e Unione Camere, Giorgio prende parte al progetto dei Gioielli Dop, realizzazioni di arte orafa che richiamano il settore agroalimentare italiano, presentando in maniera originale le 3B del Made in Italy: il Bello, il Buono e il Ben Fatto.

Fonti: Che Futuro, SnapItaly

Video Presentazione Lux Made In