Viaggi tra le righe - Blog di Viaggi di Antonio Rotundo

venerdì 11 dicembre 2015

L'Università del Salento esce dalle aule con Voglio fare Impresa!

Voglio fare Impresa!

Il Salento grazie all'Università cerca la sua strada. Il Dipartimento di Scienze dell'Economia dell'Università del Salento ha lanciato il progetto di crowdfunding Voglio Fare Impresa! per finanziare le migliori idee imprenditoriali che gli studenti partecipanti all'Incubatore di Idee e di Imprese (IdI) proporranno alla fine del percorso (giugno 2016). E' il secondo Dipartimento in Italia ad assumere un'iniziativa del genere e l'ha fatto direttamente dalla BTO (Buy tourism online) di Firenze, tenutasi il 2 e 3 dicembre, con un click effettuato, nientepopodimeno, dal Ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, a sostegno della campagna di crowdfunding Voglio fare Impresa!  
Ideatori e coordinatori della campagna di crowdfunding sono Pasquale Stefanizzi e FIRM-spinoff dell'Università del Salento, la campagna finanzierà solo due idee di business di quelle presentate nell'ambito del progetto Incubatore di idee e di imprese.
Nel progettarlo, i docenti Stefano De Rubertis, Amedeo Maizza e Francesco Giaccari hanno lanciato due sfide:
  • rilanciare la cultura d'impresa,
  • realizzare un progetto formativo ambizioso e gratificante, dando un contributo alla qualità e alle opportunità di occupazione dei laureati Unisalento
La prima esperienza dell'IdI è stata sviluppata nell'a.a. 2014/15, grazie al supporto di alcune organizzazioni ed aziende che hanno affiancato gli studenti nello sviluppare le loro idee e, spesso, son diventate partner commerciali delle imprese che hanno aiutato a far crescere.
Possiamo dire che il Salento è un territorio attivo e che ha voglia di investire nei giovani che credono nelle loro idee.


Il progetto di crowdfunding Voglio Fare Impresa!

Dario Franceschini
il Ministro Dario Franceschini avvia la campagna
"Crowdfunding significa fiducia, collaborazione, volontà di dare forza alla proprie idee con micro-finanziamenti che partono dal basso: è l’essenza del mondo digitale” sono le parole del professor Stefano De Rubertis. “Per un gruppo di studenti della facoltà è anche voglia di fare impresa, cioè di sperimentare idee di business innovative e di dar loro vita. Proprio per questo, Voglio fare impresa! è il nome scelto per quest’apposita campagna di crowdfunding sviluppata dal Dipartimento di Scienze dell’Economia".
“Le attività dell’Incubatore, come la campagna di crowdfunding o il viaggio studio che abbiamo organizzato in BTO, sono proprio questo: attività degli studenti per gli studenti” ha sottolineato De Rubertis.


Ora tocca a noi! Diamo un contributo concreto partecipando alla campagna di crowdfunding attraverso il sito "Eppella": www.eppela.com/projects/6362-voglio-fare-impresa
Finalmente possiamo dire che l'Università esce dalle proprie aule e cerca di fare qualcosa di concreto con gli studenti e per gli studenti, augurandoci sempre che siano Progetti Vincenti.

Fonte: ilPaesenuovo.it ed Eppella.com

Video Presentazione IdI e avvio campagna di crowdfunding

 





lunedì 23 novembre 2015

Shooz, la scarpa dei desideri! Edoardo Iannuzzi design


Shooz, la scarpa dei desideri!

C'è chi crea un'idea e la mette nel cassetto, chi invece la realizza e diventa un successo. E' la storia di Edoardo Iannuzzi, ragazzo 28enne, romano di nascita ma londinese di adozione, che è riuscito a realizzare Shooz, la prima scarpa da viaggio al mondo, customizzabile e dal design adatto ad ogni occasione. Shooz è presente sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter e ha ampiamente superato il target, attualmente è a quota 45k dollari.


Shooz, suola e tomaia unite da una zip

Le Shooz sono differenti dalle altre scarpe, perché la suola e la tomaia sono unite da una zip che permette una chiusura simile a quella di una giacca a vento. Il vantaggio delle Shooz è quello di permettere a chi le indossa di essere creativo e sviluppare una moltitudine di opzioni adatte alla palestra, al lavoro o a una serata con gli amici, grazie alla vasta offerta di stili e colori.
Edoardo Iannuzzi ha voluto creare con le Shooz una linea di scarpe che permetta al globetrotter e all'urban explorer di viaggiare leggero e compatto con solo bagaglio a mano, mantenendo un look unico e inconfondibile in ogni occasione. Sono state sviluppate oltre 30 design di skins con materiali della migliore qualità, con l'obiettivo di creare una scarpa resistente, dallo stile unico e conveniente.
La possibilità per le skin di essere stese all'intenro della valigia, occupando lo spazio di una t-shirt, di sicuro ottimizzeranno la gestione dello spazio, dove spesso ricorre il problema sul dove mettere le scarpe.
Un paio di scarpe da corsa, o un paio di scarpe eleganti, può essere costoso. Con Shooz, basta una suola per cominciare a creare un numero infinito di nuove combinazioni. Comprando le skin alla metà del prezzo di una scarpa di qualità equivalente, il cliente può creare la sua collezione di Shooz e ridurre il costo per scarpa.
Il fatto di poter utilizzare un ridotto numero di suole e di avere sempre scarpe diverse grazie alle tante skin, genera un impatto positivo sull'ambiente, in quanto nell'industria calzaturificia, la produzione delle suole è il processo che causa la maggior produzione di C02. Evitando così di acquistare un paio di scarpe nuove ogni volta.


Edoardo Iannuzzi

Edoardo IannuzziEdoardo Iannuzzi, laureato in Disegno Industriale al Politecnico di Milano, ha iniziato la sua carriera come stagista negli studi di design di Denis Santachiara a Milano e karim Rashid a New York, nel 2011 ha brevettato un sistema di chiusura per calzature da viaggio e inizia la sua prima avventura imprenditoriale utilizzando il marchio Veeshoo, grazie a fondi provenienti da finanziatori privati. Nel 2012 gli è stato assegnato il Vogue Accessory Award un riconoscimento dedicato al talento, all'innovazione e alla creatività nel design della calzatura. Nel 2014 ha iniziato l'attività di consulente in fashion branding e design per il gruppo K-Leonelin e per Mandarina Duck in Corea del Sud. Nel 2015, ha registrato il suo secondo brevetto, ovvero Shooz.

Fonte: Edoardo Iannuzzi e Kickstarter

Video presentazione Shooz

 


mercoledì 28 ottobre 2015

Si taglia lo stipendio ma non è del Movimento Cinque Stelle, Dan Price

Dan Price

Dan Price

Dan Price, 30 anni, fondatore e Ceo di Gravity Payments, società di Seattle, che sostiene le piccole imprese attraverso un servizio che riduce i costi collegati ai pagamenti con la carta di credito. E' stato più volte nominato imprenditore dell'anno da diverse riviste del settore ed è stato ricevuto anche dal presidente Barack Obama. Per molti potrebbe essere definito un folle o simpatizzante del MV5 pur essendo americano, per via del fatto che ha deciso di ridursi lo stipendio di un milione di dollari l'anno del 90% e innalzare quello dei suoi 120 dipendenti a 70 mila dollari l'anno.

L'idea

Dan Price rivistaDan Price ha fondato la sua società nel 2004, quando ancora aveva 19 anni. Nel 2008 la sua società è stata a un passo dal fallimento a causa della bancarotta di due dei suoi principali clienti. Ma la sua caparbietà, gli ha permesso di resistere senza dover licenziare nessuno e nemmeno aumentare i prezzi, quindi Dan Price diventerà un caso di studio...
L'idea è nata quando Dan ha letto un articolo sull'importanza della felicità per i lavoratori, in cui tra le persone che guadagnano meno di 70 mila dollari, l'aumento del loro stipendio farebbe una importante differenza nella loro vita. Il benessere emotivo si raggiunge quando il loro salario viene aumentato intorno ai 75 mila dollari (credo potrebbe essere il benessere di tutti).
Dopo la sua scelta, l'America si è divisa tra chi lo accusa di utopia e chi invece gli manda Cv, ben 3500 nella prima settimana. Dan Price comunque non sembra badare alle critiche, anche perché i clienti sono aumentati e il fatturato non è da meno (150 milioni di dollari lo scorso anno).


Conclusioni

Ho letto diversi articoli su questo caso, alcuni catastrofici che ipotizzano scenari funesti, in un articolo ho letto che il fratello di Dan, Lucas Price, avrebbe intentato causa contro di lui e che la causa lo porterebbe in bancarotta, altri articoli invece carichi di speranza, quanto meno con la speranza che anche qui in Italia qualcuno segua il suo esempio, lascio a voi un opinione su ciò. Credo che di Dan Price c'è ne sia solo uno, a noi è capitato altro... 



Fonti: Corriere.it, huffingtonpost.it, Millionaire

giovedì 1 ottobre 2015

Piccoli genii. Grazie alla banana acqua potabile

Grazie alla banana acqua potabile

Si è chiuso il 21 settembre 2015 l'European Union Contest for Young Scientists (EUCYS), il concorso dell'Unione Europea per giovani inventori. L'Italia pur non salendo sul podio, ha visto premiato il 20enne salentino Alvaro Maggio, con il suo progetto di rendere le acque potabili attraverso gli scarti delle bucce di banana.


 

La Metals-Catchers e Alvaro Maggio

Alvaro Maggio ha frequentato il liceo scientifico "Quinto Ennio" di Gallipoli, ora studia ingegneria industriale a Lecce. 
Il nome del suo progetto è  "Metals-Catchers" e sfrutta la pectina presente nelle bucce della frutta e delle verdure, per depurare l'acqua contaminata dai metalli pesanti. Il processo avviene poiché la frutta ha una carica negativa mentre i metalli si comportano come le cariche positive.
In particolare, Alvaro Maggio utilizza filtri fatti con le bucce di banana essiccate. Il metodo è a basso costo e relativamente semplice, in quanto il processo chimico è naturale. La buccia di banana viene essiccata e tritata, e infine inserita in comuni filtri per la depurazione o nei tubi. La buccia di banana funziona fino al nono utilizzo, senza perdere efficacia, per evitare il pretrattamento chimico dei metodi tradizionali, eliminando anche il loro impatto ambientale aggiuntivo.
Alvaro Maggio ha già ricevuto offerte di finanziamento per il suo progetto, ma ha preferito rifiutarle, in quanto richiedevano percentuali molto alte per costituire una startup.
Comunque, Alvaro Maggio non guarda solo all'Italia, anzi spera di andare in America o in Canada, dove le possibilità di crescita sono maggiori.


EUCYS

E' la competizione che premia i progetti e le invenzioni scientifiche di giovani inventori dai 14 ai 20 anni. Quest'anno era la 27esima edizione e la premiazione è avvenuta a Milano, presso l'Expo. La competizione coinvolge piccoli inventori nel campo della matematica, fisica, medicina, o biologia, che hanno inventato qualcosa di socialmente utile per la comunità, passando dalla sostenibilità ambientale, alla salute fino all'informatica. Sono arrivati 169 progetti in finale e ne sono stati selezionati 9, ovvero 3 per ogni posto sul podio, più altri che hanno avuto l'opportunità di stage presso laboratori.
Tra questi Alvaro Maggio che avrà la possibilità di trascorrere una settimana agli Istituti per l'Ambiente e la Sostenibilità dell'Unione Europea a Ispra (Varese), Davide Carboni e Alessandro Carra, 19enni, entrambi studenti dell'IIS Volterra-Elia di Ancona, che hanno presentato un cestino intelligente che fa la raccolta differenziata da solo (IBIN), avendo un sistema di riconosciemento degli oggetti. Loro hanno ottenuto un tirocinio nei laboratori della Bruno Kessler Foundation a Trento.


Fonti: StartupItalia e Corriere Salentino

lunedì 24 agosto 2015

Tra la montagna e il mare c'è Sharewood


Sharewood

Sharewood

Sharewood è la prima piattaforma online (peer to peer) che permette a chi vuole praticare attività all'aperto di affittare accessori e attrezzature inutilizzate, risparmiando tempo e denaro, messe a disposizione dai rispettivi proprietari che hanno la possibilità di convertirli in una fonte alternativa di reddito. Sharewood può essere definita come l'Airbnb delle attrezzature da utilizzare all'aperto.
La mission di Sharewood è quella di abbattere la barriera del possesso, sostituendola con quella dell'accesso verso tutti, con un'ottica di utilizzo efficiente e responsabile delle risorse.


L'idea

Piercarlo Mansueto e Gabriele Di Blasio
Lidea nasce da Piercarlo Mansueto (23 anni, Bari) e Gabriele Di Blasiodalla (23 anni, Roma), rispettivamente CEO, CFO e co-fondatori di Sharewood, entrambi con una forte passione per il viaggio e per l'attività outdoor.
Come si accese la lampadina
Desiderosi di fare un viaggio low cost in Spagna, decisero di dormire in tenda. Il problema era la mancanza della giusta attrezzatura da campeggio. Tutti gli amici, a cui la chiesero in prestito, non la possedevano e furono obbligati a comprarla da Decathlon. Giunti a Tarifa, la voglia di surfare li travolse ma non potevano permetterselo; avevano già speso la maggior parte del loro budget per il noleggio di due biciclette. L’incontro con Sarah fece accendere la lampadina. Lei possedeva una tenda e diverse tavole da surf che non avrebbe esitato ad affittare, ad un prezzo ridotto rispetto alle strutture commerciali e con il valore aggiunto dei preziosi consigli di una persona del posto. Così nasce Sharewood la piattaforma che abbassa la barriera del possesso e permette, a chiunque, di avere accesso alla giusta attrezzatura sportiva.

Come funziona Sharewood

Ogni utente ha la possibilità di inserire sul sito la propria attrezzatura da dare in affitto e la città nella quale sarà consegnata. I prodotti sono stati suddivisi in quattro categorie: Biking, Camping, Water sports e Snow sports.

Una volta inserita l'attrezzatura, il sito ordina i risultati per prossimità geografica, così che l’utente possa selezionare la soluzione più opportuna alle sue necessità. Infine, basta selezionare il giorno di ritiro dell’oggetto e quello di restituzione, verificarne la disponibilità e pagare tramite carta di credito. Avvenuta la transazione, Sharewood metterà in contatto richiedente e offerente, affinché possano accordarsi sui dettagli e decidere il luogo di incontro per la consegna.Sarà richiesto di verificare il proprio account Sharewood, mediante numero di telefono, carta di credito e account sui social network, in modo da garantire la massima fiducia e sicurezza all'interno di Sharewood. Al momento della restituzione delloggetto, è inoltre possibile lasciare un feedback su affittuario, proprietario e attrezzatura. Ogni oggetto è coperto da assicurazione, che in caso di sinistro risarcirà il proprietario dellattrezzatura. 

Manifestazioni

Sharewood è nata all’interno di Innovation Lab, uno dei più importanti acceleratori di startup italiani. Il 20 Maggio Sharewood ha partecipato alla World Wide Web Conference di Firenze e ha presentato il progetto a un’audience di investitori italiani e stranieri, riscuotendo grande successo. Inoltre Sharewood è stata selezionata come i cinque finalisti del concorso Share in Action, leader nel settore della Sharing Economy.
Tour Sharewood in PugliaSharewood ha organizzato tre eventi offline, in luoghi strategici. Il primo a Cervinia in Valle D'Aosta, lo "Snow Break", il secondo a Milano, in ambito Bike e il terzo nel Salento, in ambito Sub. Dal 1 al 16 Agosto, Sharewood è stata protagonista di un tour per tutta la Puglia, organizzando eventi dedicati allo sport, riscuotendo un enorme successo.


Partner di Sharewood


  • Lassociazione sportiva dilettantistica Quinto Oceano è leader nel territorio leccese, per quanto riguarda corsi di immersioni ed escursioni marine;
  • LAssociazione Suburban fa parte del progetto "SURFRIDER FOUNDATION che promuove la campagna CLEAN-UP" per la pulizia delle spiagge e dei fondali. Al proprio interno offre corsi di surf e noleggio attrezzatura;
  • Shaka windsurf è un centro specializzato nel windsurf e nel Kitesurf;
  • Wavetrotter è unassociazione che si propone di promuovere lo sport quale utile ed efficace mezzo per presentare ai giovani un sano modello educativo;
  • Surf Concept ha come obiettivo la divulgazione del messaggio surfistico (waterboarding);
  • Brindisi Surf Club è il primo club di surf da onda fondato in Puglia;
  • Lassociazione sportiva LocalsCrew a.s.d. da anni lavora sul territorio per creare una cultura legata agli sport acquatici come il KiteSurf, WindSurf, Catamarano, Wakeboard e di recente il SUP (Stand Up Paddle);
  • Tre Oceani Paddle Surf Center è un club sportivo dedicato alla pratica del sup
  • KLB – Kazza La Barra Team è una scuola che organizza corsi di kitesurf di ogni livello, mettendo a disposizione la propria attrezzatura e i propri istruttori FIV;
  • La squadra sportiva dilettantistica Freestyle Academy di Madonna di Campiglio.
Sharewood è stata sposata anche da atleti come Federico Gariboldi, Rossella Galbiati e Pietro Rondoni. Infine è da segnale la partnership stretta con Simone Puddu, fondatore di camping e outdoor, sito italiano di riferimento per le recensioni sullattrezzatura outdoor.


Filosofia e Team di Sharewood

Tutti i membri del team credono nella filosofia di Sharewood, e l'hanno assunta come stile di vita. Lo scopo è quello di unire le persone con la passione per lo sport. 
  • Piercarlo Mansueto, 23, Bari, CEO e co-founder;
  • Gabriele Di Blasio, 23 , Roma, CFO e co-founder;
  • Nicola Lamonaca, 27, Margherita di Savoia, CTO e co-founder;
  • Andrea Lunelio, 31, Crema, CIO;
  • Dario Sabato, 29, Roma, Grafico;
  • Giulia Trombin, 22, Vercelli, Comunicazione Eventi;
  • Daniele Di Blasio, 30, Roma, Annunci e attività commerciali.
  
Una filosofia sposata in pieno anche da Progetti Vincenti, perchè è sinonimo di condivisione e connessione.

Fonte: Sharewood 

Video