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martedì 7 giugno 2016

Come arredare la propria casa con CoContest



CoContestCome arredare la propria casa con CoContest

Oggi vi parlo della start up romana CoContest, il cui cofounder Federico Schiano Di Pepe (28 anni), è stato inserito nella lista di Forbes 2016 dei 30 under 30 più influenti nell’ambito dell’ecommerce e del retail. La scalata di questa company è stata veramente dirompente e travagliata, iniziata con il programma di accelarazione di 500 Startups, successivamente con la conquista del premio come migliore start up nella sharing economy, fino alla disputa con gli architetti in parlamento che non vedevano di buon occhio questa scalata, accusandola di concorrenza sleale.


Ma spiegamo cos’è Cocontest

Federico Schiano di PepeÈ una piattaforma di crowdsourcing online fondata nel 2013 per l’interior design, conta oltre 35mila designer registrati, architetti e altri venditori da 90 paesi diversi. Lo scopo di Cocontest è quello di mettere in contatto gli esperti del design da interni provenienti da ogni parte del mondo con le persone che hanno la necessità di ristrutturare, arredare, decorare e rinnovare la propria abitazione, studio, ufficio o attività commerciale. Il progetto è partito ispirandosi ai contest di architettura, in pratica chi vuole ristrutturare deve necessariamente registrarsi sul sito, fornire alcune indicazioni sui propri bisogni, caricare la pianta degli spazi e lanciare il contest, stabilendone la durata. Al termine, deciderà chi ha presentato il progetto che rispecchia le sue esigenze. L’iscrizione per i progettisti è gratuita, mentre il beneficiario dei servizi può scegliere diversi pacchetti a seconda delle prestazioni richieste. 
Il successo per Federico è da condividere con suo fratello Filippo (33 anni) e l'amico Alessandro Rossi (29 anni), tutti ragazzi giovanissimi.


Le varie fasi

Filippo Schiano di PepeNella sua fase iniziale CoContest è stata scelta e supportata da Luiss Enlabs, con un finanziamento di 50mila euro. Dopo sei mesi ha chiuso un altro round di investimento da parte di LVenture per 150mila euro. Successivamente è volato in Cile con un programma governativo finalizzato alle start up per attrarre investitori esteri; nel mese di aprile del 2015 ha partecipato al percorso di accelerazione Batch 13 di 500 Startups in Silicon Valley da cui ha ricevuto 100mila dollari ed è stata aperta una sede negli Stati Uniti, da quattro componenti il team è diventato di tredici. Concludendo il 2015 con i fiocchi, Atlante ventatoSeed, il fondo di Intesa Sanpaolo sugli investimenti early stage, ha ufficializzato l’investimento in CoContest tramite un prestito obbligazionario convertibile. L’ammontare degli investimenti ricevuti per CoContest è di circa 1,5 milioni di dollari tramite convertible note (dal punto di vista dell’investitore è un credito nei confronti della start up, dal punto di vista della società, la convertible note è un debito). Intesa Sanpaolo, oltre ad averci investito direttamente, sta collaborando con CoContest attraverso la nuova società d’intermediazione immobiliare del gruppo, denominata Intesa Sanpaolo Casa.

È innegabile dire che questa piattaforma ormai è sempre più internazionale, il 50% dei suoi clienti proviene dall’estero, con grosse percentuali dagli Stati Uniti, che rappresenta un territorio fertile per le start up orientate al mercato della progettazione e dell’interior design, che sfruttano il web e modelli di business innovativi. Ecco spiegata la sede di CoContest negli Stati Uniti.

La piattaforma sta trasformando un settore storicamente basato su dinamiche puramente relazionali in un mercato dinamico, internazionale e meritocratico, il cui canale di comunicazione è internet. Sempre più designer, infatti lavorano da casa, diventando padroni di se stessi.

Fonti: StartupItalia e Il Sole 24 ore

Video Presentazione CoContest


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